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La nostra presenza in Internet: 10 Regole


di Giancarlo Livraghi.

Il rischio di promesse esagerate che non si è in grado di mantenere, è un problema serio anche nel marketing tradizionale ma è ancora più pericoloso nel caso di Internet.

 

Vendere in Internet significa fare promesse. Se incontrate un potenziale acquirente in un mercato di campagna non ha senso promettergli bestiame fantastico perché può vedere subito se le vostre bestie sono fantastiche o no. Ma quando descrivete un prodotto o un servizio in un sito web è facile lasciarsi scappare affermazioni come “facile da usare”, “innovativo”, “unico”, “senza problemi”, “assistenza completa” o “fantastico”.

Un problema grave nell’economia Internet è che si promette troppo in parole e si mantiene troppo poco nei fatti. Se non riusciamo a domare la tendenza selvaggia all’esagerazione e alle false promesse, i nostri clienti diventeranno sempre più diffidenti e scettici sulle informazioni che trovano online. Se la credibilità di ciò che si dice nell’Internet degrada, l’intera funzione e utilità della rete perde valore.

So di ripetere l’ovvio: la funzione dell’Internet è dare informazioni. La prima cosa che mi chiedo istintivamente quando visito un sito web è se posso fidarmi delle informazioni che mi dà. Spesso è difficile capirlo e probabilmente questo è uno dei motivi per cui visito pochissimi siti nuovi. Preferisco ritornare a quelli che conosco e di cui mi fido.

Quando arrivo su un sito nuovo sono molto scettico. Leggo con attenzione; bado al tono, allo stile e all’equilibrio. Sto cercando fatti e ho l’impressione che mi si facciano troppe promesse. Se leggo che il prodotto ha qualche limite, ho un’impressione positiva. Se il sito è sincero nel dirmi quali sono i limiti di ciò che offre, posso sperare che ne descriva correttamente le qualità.

Ecco dieci regole che dovremmo seguire quando scriviamo per l’Internet.
  1. Siate onesti. Non lasciatevi trascinare dall’esagerazione. Se non potete consegnare davvero in 24 ore, non ditelo.
  2. Siate semplici, chiari e precisi. Il tempo è la risorsa più scarsa, perciò non usare cinque frasi quando ne basta una. Evitate il gergo. I lettori sono già abbastanza confusi da terminologie poco comprensibili.
  3. Spiegate chiaramente la vostra offerta. Che cosa, esattamente, state cercando di vendere?
  4. Informateli dei limiti e delle debolezze del vostro prodotto.
  5. Date indicazioni precise su che cosa fare e come. Percorsi semplici e chiari. Se qualcuno è interessato a ciò che offrite, come fa a comprarlo?
  6. Dite subito quali sono i clienti che non potete servire. Una delle cose che trovo più frustranti è scoprire all’ultimo momento che non consegnano in Irlanda.
  7. Leggete, rileggete, correggete, tagliate. Non c’è mai stato un testo che non si potesse migliorare accorciandolo.
  8. Date i particolari. Se hanno voglia di sapere di più su una particolare caratteristica di un prodotto, metteteli in grado di farlo. (L’ipertesto è fatto apposta).
  9. Scrivete per essere letti direttamente. Evitate che il cliente debba scaricare documenti word, powerpoint o pdf.
  10. Se volete creare “10 regole” e ne avete solo 9, fermatevi a 9.

Il fatto è che pochi sanno scrivere bene in generale, e pochissimi sanno scrivere bene per la rete. Per scrivere in modo efficace e gradevole occorre tempo, impegno, pazienza, esperienza e una forte autocritica.

Una verifica altrettanto attenta e severa è necessaria per la struttura del sito e per l’organizzazione dell’architettura “ipertestuale”. Soprattutto bisogna sapersi mettere nei panni di chi legge. Questo è il segreto della “usabilità” dei siti web, di cui oggi si parla tanto ma che si pratica ancora troppo poco.

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