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MOTORI DI RICERCA:


meglio allora apparire nei primi posti

Per quanto detto, se non si compare tra i primi risultati dei motori di ricerca il nostro sito non verrà mai raggiunto dagli utenti che fanno ricerche per soddisfare le loro esigenze di informazioni. Essere presenti ai primi posti sui principali motori di ricerca, con posizionamenti correlati a parole o frasi chiave specifiche, costituisce quindi un'ottima opportunità per fare business.

Ma cosa si intende per "primi posti nei motori di ricerca"?
Una indagine a campione condotta su 450mila ricerche nei motori di ricerca, in un arco di tempo di 24 ore, per la quale si son misurati la lunghezza di ogni sessione, il numero di pagine visitate e la corrispondenza con i risultati offerti dal motore di ricerca, ha dato risultati chiari: la maggior parte degli utenti si sofferma sulla prima pagina dei risultati, a fronte di un 19% che consulta anche la seconda e a meno di un 10% che raggiunge anche la terza. Quindi, se il proprio sito non compare nelle prime due pagine dei risultati di un motore di ricerca, si rischia di perdere più dell'80% dei potenziali visitatori.

Con quanti termini viene effettuata una ricerca?
Normalmente i risultati associati ad una parole generica (es "scarpe" per un Azienda che produce scarpe) sono troppo generici e poco precisi, e i siti associati sono i più disparati, per cui l'utente procede a ricerche più mirate. Le recenti analisi di www.OneStat.com ci dicono che la maggior parte (quasi 30%) delle ricerche online degli utenti Internet nel mondo sono realizzate con parole chiave composta da due termini, mentre il 24% usa parole chiave composte da tre termini di ricerca. Si può affermare, quindi, che la maggior parte delle ricerche sui motori di ricerca sono svolte con parole chiave composte da due/quattro termini.

E quali risultati (link) visita l'utente?
Il medesimo studio ha anche evidenziato che il 55% degli utenti verifica il contenuto di uno solo dei risultati forniti, e più dell'80% non prova più di tre link. A questo punto emerge un altro dato: non solo è indispensabile che il proprio indirizzo compaia tra i primi posti, ma che la presenza sia "ben chiara". Otto volte su dieci è proprio un risultato non chiaro che dissuade l'utente a cliccare.
Tale chiarezza deve essere in primis evidenziata da un title (prima riga di ogni risultato di ricerca) coerente della pagina e al sito associato.

Es. di risultato ottimale a seguito di una ricerca con la parola chiave "Azienda produzione scarpe":

GEAX- produzione scarpe da donna e da uomo (titolo con link al sito)
Scarpe donna. Scarpe uomo. Produzione scarpe. Scarpe di moda made in italy per donna.
Scarpe uomo. ... Scarpe bambino. Scarpe eleganti... Produzione scarpe. ...
www.nomesitocliente.it

E una volta arrivati al sito?
Oltre al piazzamento nei motori di ricerca ai primi posti su parole chiave specifiche e con un buon titolo, se un visitatore clicca sul link è necessario riuscire a trattenere il visitatore. Secondo molte ricerche, gli utenti Internet sono fondamentalmente impazienti e un navigatore su cinque si sofferma meno di un minuto su un sito. In altre parole, occorre che la prima impressione che si fornisce delle proprie pagine Internet sia positiva, per evitare che l'utente se ne vada immediatamente. Ancora una volta, si dimostrano fondamentali le regole dell'usabilità.


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